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Epidemia di polio in Siria

Scritto da Amministratore. Postato in Principali

Un rischio anche per l'Europa.

Come si sa da molto tempo, la poliomielite è tutt’altro che debellata.

Epicentro evidenzia ora l’importanza di prestare un alto livello di attenzione ai casi di poliomielite segnalati in Siria.

dati OMS aggiornati all’11 novembre riferiscono di 13 casi confermati causati da virus selvaggi della poliomielite (Wpv). Le analisi hanno però rilevato che il ceppo responsabile dei casi in Siria è geneticamente più vicino a un ceppo isolato in campioni ambientali in Egitto nel dicembre 2012, che a sua volta era stato collegato con Wpv circolanti in Pakistan. Ceppi molto simili sono stati isolati anche da campioni ambientali in Israele, Cisgiordania e Striscia di Gaza a partire dal febbraio 2013.

Questi rilevamenti evidenziano che, al di là dei casi conclamati, la circolazione di ceppi simili in svariati territori mette a rischio altre popolazioni, anche in Europa, con la possibilità concreta di una re-introduzione dei virus selvaggi della polio in aree da molto tempo dichiarate “free”.

Una nota European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) dell’8 novembre e una successiva lettera al direttore, sempre dell’ECDC, pubblicata dalla rivista scientifica The Lancet  mettono in guardia dall’idea che sia sufficiente vaccinare i profughi siriani in entrata nei paesi europei o i viaggiatori nelle aree colpite. Sottolineano invece  la necessità di monitorare lo stato di salute della popolazione europea al fine di prevenire la re-introduzione del poliovirus.

Per questo motivo si raccomandano agli  Stati membri dell'UE / SEE:

  • la verifica delle coperture vaccinali nazionali e nel caso di coperture vaccinali nazionali inferiori al 90% l’aumento degli sforzi volti per migliorare la copertura vaccinale con la pianificazione nazionale;
  • l’identificazione delle fasce di popolazione a rischio;
  • la necessità di predisporre piani operativi e di emergenza per la somministrazione del vaccino antipolio in caso di evidenza di trasmissione di Wpv; 
  • il rafforzamento della sorveglianza sia ambientale che clinica, in quanto, data l'attuale qualità - non ottimale - dei sistemi di sorveglianza europea per la polio, c’è la preoccupazione che aumentino le probabilità che la circolazione del WPV non venga prontamente rilevata;
  • la necessità di concordare a livello UE standard e indicatori di performance.

Per far fronte a questa nuova emergenza occorrono: un sostegno forte da parte degli Stati della Comunità Europea, raccomandazioni condivise da pool di esperti a livello internazionale, ma soprattutto un impegno comune e coordinato di tutti gli stati e la sensibilizzazione della varie popolazioni sui pericoli reali che corre la salute di intere comunità, pericoli purtroppo sottovalutati.

È  doverosa infatti  una corretta informazione a tutti i genitori sui rischi concreti di ripresa di questa epidemia,  tanto quanto una corretta informazione sulla qualità, la sicurezza e la  protezione garantita dalla vaccinazione.

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Sorveglianza delle Arbovirosi

Scritto da Amministratore. Postato in Principali

Vi trasmettiamo la notifica di recepimento della Regione Puglia in merito alla circolare ministeriale di sorveglianza delle arbovirosi, pregandovi di darne diffusione capillare agli operatori interessati.
 

Abbiamo registrato il primo caso autoctono di febbre West Nile in un paziente con malattia neuroinvasiva ricoverato all'Ospedale di Cerignola.

 

Questo ha fatto scattare tutte le misure verso donazioni di sangue e organi sul territorio della Provincia di Foggia.
 

Stiamo attendendo la notifica dal Ministero del comunicato per la Commissione Europea attraverso lo EWRS, il sistema europeo di allerta e risposta rapida alle emergenze infettive.
 
 
Vi terremo informati sugli sviluppi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Morbillo e rosolia in Europa, aggiornamento luglio 2013

Scritto da Amministratore. Postato in Principali

L’Ecdc (Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie) ha pubblicato l’ultimo report sulla sorveglianza dimorbillo e rosolia. Di seguito, gli ultimi aggiornamenti sulle epidemie in corso, già segnalate lo scorso mese:

  • Germania: l’epidemia di morbillo ha superato i 200 casi, per i due terzi dei quali è stato necessario il ricovero. La fascia d’età più colpita va dai 15 ai 45 anni.
  • Italia: continua il focolaio nell’aria di Bolzano, ma il numero preciso di casi non è ancora noto.
  • Polonia: l’epidemia di rosolia prosegue, sfiorando i 30 mila casi (periodo gennaio-maggio 2013); erano stati tremila nello stesso periodo del 2012.
  • Stati Uniti: il morbillo si sta diffondendo tra due comunità di ebrei ortodossi a Brooklyn, New York. Confermati 48 casi, oltre la metà tra 1-4 anni di età. Tutti i casi non erano stati vaccinati.
  • Siria: l’Organizzazione mondiale della sanità lancia l’allarme per i casi di morbillo, finora 139, nella popolazione siriana presente nel Paese o rifugiata nei territori vicini. L’epidemia è favorita dalle attuali condizioni politiche che hanno fatto crollare il tasso di vaccinazione al 45 per cento (era al 95 per cento nel 2010). Un terzo degli ospedali sono fuori servizio e in alcune zone fino al 70 per cento degli operatori sanitari sono fuggiti.
  • Georgia: a giugno 2013 sono stati segnalati 5.369 casi di morbillo, con 1.230 ricoveri e due decessi.